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Friday, 9 January 2009

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La Famiglia - Versi


41° Parallelo - Album



Odissea



L'onda sulla sponda fa schiuma

si sfuma

e' inutile buttare acqua sul fuoco come a Cuma

sole e' oro e argento e' luna

e il Vesuvio sulla costa fuma

e il vento porta zolfo e aroma

il golfo ispira il poema di una sirena

protagonista di questa odissea

mi diede le note come dote

con gli occhi come la notte

pelle come latte

mare come letto

ti canto questo sonetto che tratta di un ritratto fatto ad una dea

mi devi credere

Partenope e' piu' bella di Venere

e se e' una bugia bruciatemi perche' niente e' piu' fertile della cenere

non muore questa etnia e questo gene

e quello che mi scorre nelle vene

se poi muoio

si mischia terra e sangue

come il posto dal quale provengo

dove si miscela il magma con il fango

e quello che abbiamo e' il rango

e se non lo vedi...scava

tesori nel cuore come le stive sotto le navi

se vuoi capire Napoli eccoti le chiavi in mano e se entri

e' inferno e paradiso sacro e profano lotta tra Abele e Caino

chi fa i voti ai santi e chi ancora dom anda alla Sibilla sorte e destino

cultura greco-latina nella confusione tra fasti e fatti nefasti

questa gente mista

esalta gesta, pasta, casta e dinastia

filosofia e poesia

basta un'idea

e Napoli distrugge e crea.



ODISSEA...



Ne ho visti di posti giusti ma mai nessuno come questo

ne ho conosciuto artisti ai quali e' bastato inchiostro per descrivere questa citta'

per farlo ci devi vivere

solo se le vedi, credi a queste meraviglie

il sole che corre per corridori di terra

urla e casino neanche ci fosse la guerra

lazzari e scugnizzi fuori a questi palazzi

arazzi dentro e panni stesi di un'altra razza fanno da bandiere all'esterno

ammira i tesori del passato

il rigattiere possiede un gioiello e non lo sa

se lo e' dimenticato

percio' adesso apri gli occhi

dimmelo tu specchio delle mie brame

qual'e' la piu' bella di questo reame

Napoli oggi, Palepoli ieri

qua l'aria profuma di storia

e che piacere tra questi quartieri

se senti le sfumature del dialetto

capisci questa terra con quanta gente ha fatto l'amore

quindi mi metto di notte con una stilo e dipingo il profilo di questo confetto che affanna

e da quest'onde che bagnano le sponde

e dalla schiuma si crea

un altro poema come questa ODISSEA.



Accetta le gioie e pure le pene

questa e' la scena

fattene un'idea

ha la nomea

questo posto e' un'Odissea

bene o male

verita' e bugie

va cosi' come deve andare

questa e' la filosofia





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